Marcella Vanni si è laureata in Lettere Classiche con una tesi sperimentale di ricerca sull’Analisi fonetica e fonematica delle parlate di Giulianova, Corropoli, Colonnella, Tortoreto, in collaborazione con l’Istituto linguistico di Bari diretto da Giacomo Devoto. In commissione, tra gli altri, i professori Paolo Brezzi e Mario Sansoni. Nel 1972 ha conseguito a L’Aquila l’abilitazione in Psicologia sociale e Pubbliche relazioni. Ha insegnato ininterrottamente come ordinaria di Materie letterarie e Latino presso il Liceo Scientifico di Giulianova. Particolarmente attratta dalla vocazione teatrale della gente d’Abruzzo ha dedicato molta parte del suo impegno professionale allo studio della trascrizione del dialetto cercando di unire rigore scientifico e larga fruibilità da parte del pubblico. Tale fase di lavoro ha trovato espressione nel volume Giulianova ’46. Ha scritto sceneggiature radiofoniche, televisive, teatrali. Nel 1981 ha curato la regia del film La veglia funebre premiato al Festival Nazionale di Pugnochiuso – Vieste da una giuria presieduta da Monica Vitti e composta, tra gli altri, da Mario Landi, Ruggero Orlando, Carlo Verdone, Giorgio Garibaldi, Marco Moretti. Fin dal 1970 si è occupata di teatro dando vita a Teatro Quartiere. Nello stesso anno ha realizzato La cantatrice calva di Ionesco in gemellaggio con il gruppo diretto a Teramo da Berardo Zocaro, che metteva in scena Our Town di Thornton Wilder. Iniziativa pionieristica di Scuola-Teatro, che faceva entrare nella scuola con larghissimo anticipo la disciplina del teatro, oggi diventata materia di insegnamento. Dopo una esperienza di estetica teatrale con la messa in scena del Manifesto di Dacia Maraini, nel 1993 ha scritto e diretto il Musical Noi e l’amore.

Con gli occhi ed il cuore  rivolti all’umanità sofferente e meno fortunata, che l’hanno vista per molti anni al fianco di Don Silvio De Annuntiis della “Casa Famiglia Madre Esther” di Scerne di Pineto, fondava insieme al marito, giornalista ed ex annunciatore RAI, l’emittente televisiva Telegiulia.

Nel 1988-89 collaborava con il marito alla realizzazione e conduzione di Corsi di Formazione finanziati dalla Comunità Europea, primi e unici nel loro genere in Italia, riservati ad aspiranti tecnici di ripresa e di regia, nonché a cronisti-lettori radiotelevisivi. Per il teatro televisivo ha realizzato la produzione di sette atti unici. Il suo documentario sulla Coppa Interamnia, nel 1985, fu premiato dal Presidente della Giuria del Concorso, Giammario Sgattoni, come miglior lavoro giornalistico tra le Tv private. Infine nel settembre 1999, nell’ambito della Fiera di Bologna, il Salone della Comunicazione Pubblica e del Servizi al Cittadino, nel Concorso riservato alle Radio Televisioni locali premiava sei servizi e documentari da lei realizzati.

Il 7 marzo 2003 le è stato assegnato il Premio Donna 2003 – Città di Teramo per la letteratura.

Nel 2003 ha pubblicato il libro “Bettinella”, una raccolta di dieci racconti, le cui storie si collocano sullo sfondo del Secondo Conflitto Mondiale.

La Casa Editrice “Il Filo” di Roma ha pubblicato nell’ottobre 2005 la sua opera di poesia dal titolo “Antologia della Memoria” segnalato dalla giuria del Premio Nazionale 2006 di poesia “L’Aquilaia” (Toscana).

Il suo racconto “Il maialino della ritirata” si è classificato tra i primi venti racconti selezionati dal Premio letterario Borghetto Santo Spirito 2006 (SV)  e pubblicati in occasione della quarta edizione del concorso.

Medaglia d’argento e Diploma di merito per il riconoscimento della lirica “ Il volo” assegnati dal Premio Nazionale Biennale di Poesia -  “ Sala Roderadi” – 1^ Edizione – Sale (AL), 27 Maggio 2006

Premiata nella Sezione Saggistica Premio Letterario Internazionale “Gaetano Cingari” (2006)- (Reggio Calabria) con il saggio Ninna Nanna Ninnaò” La seduzione della cultura popolare recensito dal critico letterario Prof. Francesco Chirico

Il 13 Marzo 2009  ha ricevuto in Campidoglio, a Roma, il diploma di merito per l’opera narrativa “Bettinella” del Premio Letterario Nazionale “Alberoandronico” patrocinato dal Comune di Roma e dalla Regione Lazio.

Il 31 Marzo 2011 ha ricevuto il diploma di merito per l’opera narrativa “La fuga della luna” del Premio Letterario Nazionale Alberoandronico” patrocinato dal Comune di Roma e dalla Regione Lazio.