Ad un uomo e una donna

 

 

Talvolta, soprattutto quando non si è più giovanissimi, la mente si sofferma, con un po’ di paura, a ripensare la vita che si è accumulata sugli anni trascorsi, come la neve, di notte, sulla terra.

E’ un vortice che fa trasalire.

Il senso della vita si proietta, come un film a tutti gli altri invisibile, sulle pareti dell’anima e scorre veloce su piani simultanei e per linee di intersezione imprevedibili fuori da ogni bilancio programmabile.

Dentro quella ineffabile emozione “sentiamo” la presenza delle persone che amiamo, che hanno camminato e camminano ogni giorno al nostro fianco.

In questa immersione dentro di noi il cuore traballa sotto il peso di sentimenti così totali…

 

Io e te

(di Marcella Vanni)

 


Quando alla carezza del vento

s’offre il mio sorriso,

è la tua mano

che sfiora la mia pelle.

Se, per un attimo

dietro di me lasciando

l’urlo della vita,

mi batte forte il cuore

d’infinito,

è la tua voce che sento

confusa nella mia,

d’innocente stupore rapita.

Bambini per sempre

insieme andando

in mezzo al tempo feroce,

non ci diremo parole

perché tu sei la mia parola

ed io la tua,

non ci chiederemo amore

perché nella nostra terra

un giorno dopo l’altro

l’abbiamo seminato.

Tutto nel mondo nasce

cresce e muore.

Nelle trame del velo

a noi dinanzi

anche il giorno si sfiora

si fa sera,

ma io e te

di quella sera

restiamo un piccolo lume

sempre acceso.

 

 

Il Dono   (*)

 

Vivrò perché è bella la vita;

Vivrò per te.

Vivrò perché chi vinc’è la vita;

Vivrò di te.

La vita dona sempre la vita;

Vivrò con te.

Riscopro il piacer de la vita

Grazie a te.

 

Ritornello

 

              Senza mai tu saper ch’io fossi,

Senza mai io saper tu chi eri

Ora vivi in me

Ed io grazie a te

 

L’amore che va oltre la vita,

Il dono quale ultima meta

La cosa più bella che ci sia

La vita tua è nella mia.

 

Che bel regalo è questa vita!

Vivrò per te.

Abbraccio fort’e stringo la vita

Abbraccio te.

Cammino con a fianco la vita

Tu sei con me.

E’ tuo un pezzo di questa vita

Grazie a te…

 

                         Ritornello

 

* Versi di Camillo Recchiuti e Gidelga

     Il signor Pietro Pancamo ci ha cortesemente inviato un gruppo di poesie da cui è tratta quella che pubblichiamo.

     La poesia “Somiglianze” fa parte della silloge “ Manto di vita”, pubblicata nel 2005 dalla Casa Editrice LietoColle di Como.

                                                                                  La Redazione

 

 

Somiglianze

 

 

A quest’ora

ogni paese

è un fagotto

di stelle e di buio.

 

Ma lo è pure

questo cielo vagabondo

(guscio d’aria e di respiri)

che stringe in un solo mondo

città, mari e tempeste.

 

Ma lo è pure

questa via

(intirizzita di pioggia)

col suo buio

incatenato ai lampioni

e un po’ di stelle

che sussurrano al mio palazzo

la ninna nanna:

vedo tante finestre

chiuse fra perimetri di sonno.

 

A quest’ora

ogni uomo

è un fagotto

di buio e di stelle.